elezioni in ucraina

Un criminale internazionale e un erotomane pregiudicato chiedono a Zelensky di tenere elezioni in un paese in guerra.

Oggi è toccato a David Arakhamia, capo del partito del presidente, smentire le ultimissime indiscrezioni de l’Economist sulle elezioni  ritenute ormai prossime in Ucraina, ma si sà, alla versione ufficiale non crede mai nessuno, neppure quando è una notizia vera.
Detto questo tra putin e Trump che richiedono a gran voce le elezioni in un paese in guerra, l’unico a rispettare la legalità dei processi democratici è proprio Zelensky. Da un lato abbiamo un presidente USA condannato per aver occultato dei pagamenti ad una pornostar e che sta minacciando di bypassare la costituzione americana che ne impedirebbe una nuova ricandidatura, dall’altro un ricercato internazionale che ha già modificato la costituzione del suo paese per garantirgli rielezioni illimitate sotto dittatura. E all’apice del triangolo l’unico interessato a rispettare la legge, Zelensky. Perchè costituzionalmente, che lo vogliate o no, non si possono organizzare elezioni mentre è in vigore la legge marziale.

Elezioni in Ucraina, solo propaganda

Il tema delle elezioni in Ucraina va avanti da tanto di quel tempo che se ne è ormai persa l’origine. E’ stato, ed è ancora a quanto pare, uno dei cardini sui quale batte il martello della propaganda russa per delegittimare Zelensky. Non è un segreto e solo Trump ed i suoi MAGA potevano riuscire nel difficile intento di abboccare alla balla colossale del presidente illegittimo. Ma questa loro presa di posizione, confermata dall’immobiliarista Witkoff nell’intervista con il megafono del cremlino Tucker Carlson, non fa altro che rafforzare la loro collusione con il regime di putin. E’ la riprova ulteriore che l’amministrazione USA oggi è un asset di mosca e non fa nulla per nasconderlo.
Che poi le indiscrezioni vengano riportate da media internazionali che dovrebbero essere non dico neutrali o dalla parte della ragione, ma quantomeno rispettabili, non conta ormai più niente, hanno preso tante di quelle cantonate in questi ultimi tre anni che solo la metà un tempo sarebbe bastata a far loro perdere la credibilità per sempre.
Parliamoci chiaro, le elezioni in Ucraina sotto la legge marziale e durante la più feroce guerra dal 1945 ad oggi NON SI POSSONO TENERE. Fine. A chi dice il contrario vorrei porre alcune domande:
in quale paese europeo sotto occupazione nazista furono tenute elezioni libere e democratiche tanto da avere un precedente su cui basarsi?
Come verranno inquadrati in ottica elettorale i territori temporaneamente occupati dato che la comunità internazionale non ne riconosce l’annessione alla russia?
Come potrà essere gestito il flusso elettorale degli sfollati?
Come voteranno i soldati al fronte? Manderanno qualcuno con il raccoglitore di voti in una trincea?
Come verrà garantita la candidatura a chi è mobilitato? Lo smobilitiamo per fargli fare campagna elettorale?
Come voteranno i militari ucraini in Kursk o in Belgorod? Il loro voto non conta?

Semplificare la tematica delle elezioni in Ucraina, lo capite bene anche voi, è un ragionamento da stupidi totali. Queste non sono neppure chiacchiere da bar, ma assomigliano più ai grugniti che si possono udire in una porcilaia.

Le famose elezioni nell'Italia in guerra

Noi italiani poi dovremmo tacere sull’argomento. Dall’ascesa del fascismo fino al 1943 siamo stati una dittatura con un partito unico. Ma una volta caduto il fascismo, il 25 Luglio 1943, non furono indette elezioni, ma venne instaurato direttamente dallo sciagurato Re d’Italia il governo Badoglio. Come si sarebbero potute tenere elezioni in un paese in guerra e con vaste aree occupate dai nazisti e dalle loro marionette in camicia nera? Infatti le prime elezioni democratiche in Italia si tennero nel Giugno del 1946 (ad oltre un anno dalla fine della guerra) per la formazione dell’assemblea costituente, mentre per il rinnovo dei rami del parlamento bisognò attendere addirittura tre anni dopo la liberazione, ad Aprile 1948.
Lo stesso vale oggi, pretendere che durante una guerra, questa guerra, si sospenda la difesa militare del paese aggredito per fare tre mesi di campagna elettorale e poi tutti alle urne a votare in allegria è assolutamente indegno. Indegno è chi lo pensa, più indegno ancora è chi lo dice.
Noi italiani nel corso della storia recente abbiamo fatto schifo tante volte, siamo stati fascisti, abbiamo condotto un paese intero alla rovina più nera. Noi più di tanti altri dovremmo sapere quanto è importante la democrazia e quanto siano importanti le elezioni libere. Ma libere veramente, non solo parzialmente. Almeno noi, per Dio, smettiamola col rilanciare queste sciocchezze.

Ma le elezioni in Ucraina alla fine potrebbero tenersi

Le elezioni in Ucraina, però, attenzione colpo di scena, potrebbero tenersi anche prima della fine della guerra. Non lo escludo. Ma se ciò avverrà sarà solo perchè Zelensky ed i suoi alleati (non gli USA) avranno ponderato bene la situazione. Se davvero delle elezioni in Ucraina dovessero essere tenute a breve, sarà solo l’ennesima mossa per mettere sotto scacco i pagliacci della Casa Bianca e smascherare, ancora una volta, i loro intenti criminali di collusione con il regime mafioso di mosca. Perchè a quanto pare non tutti lo hanno ancora capito.
E se elezioni saranno, statene pur certi, le vincerà ancora Zelensky.
E se davvero elezioni saranno, e se davvero le elezioni le vincerà Zelensky non pensate che sarà finita lì, sia l’erotomane condannato che il criminale internazionale avranno comunque da ridire.

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